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Rubrica “Mangiare Informati”, curato dalla Professoressa Stefania Agrigento

I PROBIOTICI SONO UTILI PER PERDERE PESO?

Eccoci al sesto articolo della rubrica “Mangiare Informati”, curato dalla Professoressa Stefania Agrigento, che si occupa di nutrizione e stili di vita con lo scopo di promuovere una sana e corretta alimentazione ed un adeguato esercizio fisico. Perché parlare di nutrizione? Le principali cause delle malattie cronico degenerative (Obesità, Diabete, Malattie Cardiovascolari, Tumori), sono principalmente attribuibili a fattori di rischio comportamentali come cattiva alimentazione, ridotto consumo di frutta e verdura. Nota: La rubrica “Mangiare Informati” della professoressa Stefania Agrigento, in collaborazione con Aprilia News, nasce da un’idea di Alessandro Tempesta, presidente di SIPOD APS Aprilia Latina, associazione no profit impegnata per la: “Salute Informazione Prevenzione Obesità e Diabete”.

L’epidemia di obesità è in aumento in tutto il mondo,per questo motivo la ricerca si è concentrata anche sul microbiota come potenziale bersaglio per combattere l’obesità. Il termine microbiota si riferisce all’insieme di microrganismi come batteri, virus, funghi, archea (batteri antichi) e protozoi checolonizzano tutte le aree del nostro corpo: la pelle,le vie respiratorie, le vie urogenitali e il tratto gastrointestinale.

Quest’ultimo ospita la maggior parte dei microorganismi (1013 batteri). I microrganismi vivono con noi in un rapporto simbiotico benefico per entrambi, noi li nutriamo e loro ci proteggono dalle specie patogene, rinforzano la nostra immunità, esercitano effetti antiinfiammatori e mantengono le barriere intestinali 1integre anche attraverso la produzione di metaboliti come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), acido butirrico, acido propionico e acetato.

 

Al giorno d’oggi, l’idea che la somministrazione esogena di questi microbi benefici possa migliorare la salute umana è ampiamente accettata. Nel 1974 fu introdotto il termine “probiotici” per descrivere “microrganismi vivi che conferiscono un beneficio alla salute se consumati in quantità adeguate”. I probiotici più famosi sono i ceppi di Lactobacillus e iBifidobatteri, che sono stati utilizzati negli integratori alimentari e negli alimenti funzionali.

 

Attualmente sono state identificate nuove specie con effetti benefici sulla salute, chiamate probiotici di nuova generazione. La microbiologia moderna ha rivoluzionato la capacità di identificare i microbi del microbiota con l’avvento della reazione a catena della polimerasi (PCR) del gene 16 S rRNA, nonché del sequenziamento di nuova generazione e dell’uso della bioinformatica. In questo modo, è stato possibile caratterizzare i microrganismi associati a diversi stati patologici, tra cui l’obesità e i disturbi legati all’obesità. Tra questi, Akkermansiamuciniphila e Hafnia alvei potrebbero rivelarsi particolarmente utili a tal fine.

A. muciniphila è un batterio Gram-negativo, anaerobico, non mobile, di forma ovale che appartiene al phylum Verrucomicrobia. Colonizza l’intestino molto presto, durante il primo anno di vita, attraverso il latte umano, pertanto, è molto abbondante nell’intestino dei neonati e degli adulti sani, rappresentando lo 0,5–5% del microbiota intestinale umano. I suoi effetti benefici sono principalmente attribuiti al ripristino dell’integrità della barriera intestinale con un meccanismo indiretto: degrada la mucina stimolandone la produzione; riduce la produzione di lipopolisaccaride batterico (LPS)2 nell’intestino, esercitando effetti antinfiammatori. E ‘stata isolata per la prima volta nel 2004, nel suo utilizzo in modelli animali (roditori)correlava significativamente con un minore aumento di peso e a una migliore tolleranza al glucosio. In uno studio pilota effettuato da C. Depommier e il suo gruppo A. muciniphila è stata somministrata a trentadue partecipanti in sovrappeso/obesinella dose di 1010 batteri al giorno per 3 mesi in forma viva o pastorizzata. La forma pastorizzata di A. muciniphila, rispetto al placebo, ha migliorato la sensibilità all’insulina, l’insulinemia di circa il 30% e i livelli di colesterolo totale, diminuendo anche il peso corporeo e la massa grassa. La somministrazione di A. muciniphila per 3 mesi è risultata sicura e ben tollerata.

 

H. alvei è un batterio anaerobico facoltativo Gram-negativo. La somministrazione orale del ceppo H. alvei nei topi ha comportato una riduzione del peso e una diminuzione dell’assunzione di cibo. Sulla base dei risultati sopra menzionati in uno studio su 236 pazienti in sovrappeso a cui è stato somministrato H. Alvei si è osservato, dopo 3 mesi, una perdita di peso significativa di almeno il 3% e persino il 4% del peso corporeo basale, inoltre è stata documentatauna lieve riduzione della circonferenza della vita e dei livelli di glucosio nel siero. La diminuzione osservata del peso corporeo può essere attribuita alle proprietà metaboliche nel comportamento alimentare della proteina ClpB (caseinolytic protease B) prodotta da H. alvei che sembra agire sul senso di sazietà attraverso l’attivazione del recettore della melanocortina. La somministrazione di A. muciniphila e H. alveipotrebbero avere un futuro promettente nel trattamento dell’obesità e dei disturbi correlati, tuttavia la dieta, ricca di fibre e povera di proteine e grassi animali come la dieta mediterranea rappresenta sempre la base di tutti gli interventi preventivi.

 

 

INDICAZIONI NUTRIZIONALI PER UNO STATO DI EUBIOSI* INTESTINALE.

I cereali meglio integrali
Verdura cruda o cotta sia a pranzo che a cena
Legumi (ceci, lenticchie, fagioli…) almeno 2-3 volte a settimana  
Più pesce e meno carne, formaggi e affettati.
Frutta fresca, frutta secca (noci, mandorle,nocciole) e /o yogurt negli spuntini
Non assumere alimenti ultra processati**
No alcol
No fumo
No bibite gassate e zuccherate

*stato di benessere ed equilibrio microbiotico

**alimenti confezionati e pronti per essere riscaldati o consumati direttamente, frutto di ripetute lavorazioni industriali

NOTE

1. La barriera intestinale è un ecosistema complesso composto dalle cellule della parete intestinale (enterociti), dal microbiota intestinale, enzimi digestivi, ormoni, neurotrasmettitori e il sistema vascolare intestinale. La cui integrità garantisce lo svolgimento corretto delle funzioni fisiologiche dell’intestino, quali digestione, assorbimento dei nutrienti, regolazione del metabolismo, funzione di barriera, funzione di regolazione immunitaria.
2. Il lipopolisaccaride (LPS) è uno dei componenti della membrana cellulare esterna dei batteri Gram-negativi. Si tratta di una grande molecola costituita da una porzione lipidica e una polisaccaridica in grado di suscitare forti risposte immunitarie negli animali.

 

FONTI : Vallianou NG, Kounatidis D, Tsilingiris D, Panagopoulos F, Christodoulatos GS, Evangelopoulos A, Karampela I, Dalamaga M. The Role of Next-Generation Probiotics in Obesity and Obesity-Associated Disorders: Current Knowledge and Future Perspectives. Int J Mol Sci. 2023

 

Cani PD, Depommier C, Derrien M, Everard A, de Vos WM. Akkermansia muciniphila: paradigm for next-generation beneficial microorganisms. Nat Rev Gastroenterol Hepatol. 2022

 

Lucas N, Legrand R, Deroissart C, Dominique M, Azhar S, Le Solliec MA, Léon F, do Rego JC, Déchelotte P, Fetissov SO, Lambert G. Hafnia alvei HA4597 Strain Reduces Food Intake and Body Weight Gain and Improves Body Composition, Glucose, and Lipid Metabolism in a Mouse Model of Hyperphagic Obesity. Microorganisms. 2019

Dott.ssa Stefania Agrigento ​​​​​Roma 01/12/2023

Biologa nutrizionista con laurea magistrale in scienza della nutrizione umana, collaboratore nutrizionista /data management presso il reparto di Diabetologia San Camillo Forlanini Roma, docente Master 1 livello “scienza dell’alimentazione e dietetica applicata “Unitelma Sapienza” Info: sagrigento@libero.it

Per maggiori info sull’associazione SIPOD APScontattare la segreteria Signora Annamaria: Info.sipodaps@gmail.com, cell e WhatsApp: 3757936815, profilo fb “SIPOD APS”

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