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Rubrica a cura dell’Avvocato Penalista Luana Sciamanna, consulente penale nei Centri Antiviolenza “Piccoli Passi” Ariccia e “Ricomincio da me” Rocca Priora

Gli strumenti di prevenzione, monitoraggio e sostegno della Regione Lazio per contrastare la violenza di genere

Aprilia – Si parla molto, anche se mai abbastanza, degli strumenti che la legislazione italiana e internazionale hanno messo in campo per contrastare la violenza di genere ma si conosce troppo poco il contributo della Regione Lazio.

La nostra regione, infatti, si distingue per il particolare impegno che sta ponendo a sostegno della battaglia per la fuoriuscita delle donne che si trovano nella spirale della violenza investendo in termini di fondi e di strumenti di monitoraggio.

La legge n.4 del 2014, infatti, nel recepire la Convenzione delle Nazioni Unite prima e la Convenzione di Istanbul poi, ha istituito numerose iniziative, alcune delle quali andremo a declinare.

Strumenti di monitoraggio del fenomeno

Prima di poter intervenire con strumenti normativi e operativi per contrastare la violenza sulle donne è necessario conoscere il fenomeno e studiarne il suo andamento nel corso del tempo, per questo sono stati istituiti importanti strumenti di monitoraggio quali: Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, Consigliera di Fiducia, Consigliera di Parità, Sistema Informativo di Monitoraggio dei dati sulla Violenza di Genere.

Tutte queste figure, ciascuna nell’ambito delle rispettive professionalità, contribuiscono a monitorare la condizione delle donne nei luoghi di lavoro, nella vita sociale e in tutti gli altri ambiti di socialità per evidenziare eventuali situazioni di discriminazione e approntare gli strumenti per eliminarle. Il sistema di monitoraggio, infine, consente a tutti gli operatori del settore tra i quali: centri antiviolenza, pronto soccorso, Forze dell’Ordine di fornire a cadenza periodica i dati aggiornati delle donne che fanno richiesta di intervento delle Istituzioni per contrastare situazioni di violenza, consentendo, in tal senso, di vigilare sull’andamento dei numeri.

Strumenti di prevenzione

Come più volte argomentato e ribadito il fenomeno della violenza di genere può essere contrastato solo attraverso un profondo rinnovamento sociale che espella la cultura patriarcale dalle famiglie, dai luoghi di lavoro e dalle Istituzioni. A questo proposito la Regione Lazio ha istituito numerosi progetti per sensibilizzare i cittadini su questo tema: dal progetto “Io non Odio” attivo presso le scuole, all’istallazione della “Panchine Rosse” simbolo della lotta alla violenza sulle donne che ormai sempre più frequentemente troviamo all’interno di aree pubbliche.

Strumenti di protezione e sostegno

Il grande merito della legislazione regionale del 2014 è stato soprattutto quello di raddoppiare i fondi investiti per il contrasto alla violenza di genere. Grazie a questo forte investimento è stato possibile ampliare la rete di prevenzione e di sostegno che si traduce nei seguenti strumenti:

Aumento dei centri antiviolenza, case rifugio e case di semiautonomia presenti sul territorio regionale;

Contributo di libertà: sostegno economico a fondo perduto di € 5.000 destinato alle donne che sono uscite da una situazione di violenza e necessitano di un sostegno economico per raggiungere la piena autonomia

Gratuito patrocinio civile e penale: la Regione Lazio sta avviando una serie di protocolli con i Consigli degli Ordini degli Avvocati per avviare il gratuito patrocinio anche nella fase pre-processuale, le cui spese saranno sostenute con un fondo regionale.

Questi sono solo alcuni degli strumenti messi in campo dalla Regione Lazio e sul sito sarà possibile avere tutte le notizie per conoscere le altre iniziative a sostegno delle donne, nonché le modalità per farne richiesta.

Preme ribadire nuovamente, infatti, che le uniche donne che non possiamo sostenere sono quelle che non chiedono aiuto.

Rubrica a cura dell’Avvocato Penalista Luana Sciamanna, consulente penale nei Centri Antiviolenza “Piccoli Passi” Ariccia e “Ricomincio da me” Rocca Priora

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