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La rubrica è a cura della Professoressa Stefania Agrigento

Digiuno intermittente per perdere peso? Si o No?

Aprilia – La rubrica “Mangiare Informati” della professoressa Stefania Agrigento, in collaborazione con Aprilia News, nasce da un’idea di Alessandro Tempesta, presidente di SIPOD APS Aprilia Latina, associazione no profit impegnata per la: “Salute Informazione Prevenzione Obesità e Diabete”. La rubrica è a cura della Professoressa Stefania Agrigento: Biologa nutrizionista con laurea magistrale in scienza della nutrizione umana, collaboratore nutrizionista /data management presso il reparto di Diabetologia San Camillo Forlanini Roma, docente Master 1 livello “scienza dell’alimentazione e dietetica applicata “Unitelma Sapienza” Info: sagrigento@libero.it

In un mondo in cui l’obesità e il sovrappeso coinvolgono circa il 39% della popolazione il Digiuno Intermittente attira l’interesse come potenziale strategia di intervento nutrizionale. Questo articolo si propone di esaminare le prove esistenti a favore del Digiuno Intermittente come alternativa alle diete ipocaloriche nel trattamento dell’obesità.

Il Digiuno Intermittente consiste in un digiuno quotidiano per 16 ore, un digiuno di 24 ore a giorni alterni o un digiuno di 2 giorni a settimana in giorni non consecutivi.

I dati presentati in questo interessante lavoro di Welton S. et al.1 forniscono delle prove significative sugli effetti del Digiuno Intermittente riguardo la perdita di peso e sul potenziale ruolo che potrebbe svolgere nel trattamento dell’obesità̀.

Dagli studi esaminati è emerso che la perdita di peso si è verificata indipendentemente dai cambiamenti nell’apporto calorico complessivo ovvero sia in quelli dove c’è stata una limitazione calorica durante il periodo dei pasti sia in quelli dove il consumo calorico è stato ad libitum.

In tutti i casi si è riscontrata una perdita di peso compresa tra lo 0,8% e il 13,0% del peso iniziale senza eventi avversi gravi, tutti gli studi hanno evidenziato una perdita di grasso accompagnata da una diminuzione della circonferenza vita da 3 cm a 8 cm. La combinazione di esercizio fisico e digiuno modificato ha migliorato la perdita di peso rispetto al controllo senza attività fisica. Per quanto riguarda la sensazione di fame, si è evidenziato che questa generalmente rimaneva stabile mentre tra gli individui con le maggiori perdite di peso nell’arco di 12 settimane addirittura diminuiva (2).

I partecipanti dopo 6 mesi dall’intervento nutrizionale hanno riacquistato dall’1% al 2% del peso, che tuttavia è rimasto inferiore in modo statisticamente significativo rispetto ai livelli di partenza. Il Ramadan è un esempio culturalmente determinato di digiuno modificato dall’alba al tramonto per 30 giorni, offrendo un’opportunità̀ reale per esaminare gli effetti del digiuno che ha confermato una perdita di peso tra 0,1 kg e 1,8 kg in adulti obesi. Negli studi presi in esame (1) non sono stati segnalati eventi avversi gravi, sono stati riferiti occasionalmente vertigini, debolezza generale, alitosi, mal di testa, sensazione di freddo, mancanza di concentrazione, disturbi del sonno, nausea e stitichezza. I partecipanti obesi che hanno osservato un digiuno ogni due giorni non hanno sviluppato modelli di abbuffata o comportamenti purgativi, e hanno riportato un miglioramento dell’immagine corporea e una minore depressione. In conclusione il digiuno intermittente si dimostra promettente come intervento di cura primaria per l’obesità̀. Poiché si sa poco sulla sostenibilità a lungo termine e sugli effetti sulla salute sono necessari studi di più lunga durata.

Il digiuno non è raccomandato per individui con squilibri ormonali, donne incinte e che allattano, bambini piccoli, adulti in età avanzata individui con deficienze immunitarie, individui con disturbi alimentari o con demenza.

 

Fonte

(1) Welton S. et al.(1): “Intermittent fasting and weight loss: Systematic review “

(2)Kroeger et al. nello studio “Eating behavior traits of successful weight losers during 12 months of alternate-day fasting: An exploratory analysis of a randomized controlled trial. Nutr Health. 2018”

Per maggiori info sull’associazione SIPOD APS contattare la segreteria Signora Annamaria: Info.sipodaps@gmail.com, cell e WhatsApp: 3757936815, profilo fb “SIPOD APS”

 

 

 

 

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