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Cade il vincolo paesaggistico. La decisione della giunta della Regione Lazio

Declassificato il fosso Leschione

Chi vorrà costruire avrà bisogno solo delle autorizzazioni comunali

Declassificato il fosso Leschione. Lo ha deciso la giunta Regionale con delibera numero 215 del 23 aprile 2014 pubblicata oggi sul BURL. Con questo atto da oggi non sarà più necessario per i cittadini di Aprilia che possiedono immobili nel tratto vincolato declassificato richiedere, prima di modificare lo stato dei luoghi, preventivamente l’autorizzazione paesaggistica, ma dovranno richiedere soltanto le autorizzazioni comunali, con grande risparmio di tempo e di denaro. La Pisana ha, in sostanza, declassificato il vincolo paesaggistico di un tratto urbano del corso d’acqua Leschione (o Leschiana). In sostanza la regione ha parzialmente accolto la richiesta fatta dall’amministrazione comunale di Aprilia in quanto è stata accolta solo quella che riguardava il fosso Leschione, parte dalla zona Vallelata e arriva fino alla Pontina all’altezza del Tuca Tuca, e non quella che riguardava il fosso Ficoccia tratto urbano da via Guardapasso alla Nettunense. La richiesta venne fatta dall’amministrazione comunale con delibera di consiglio comunale numero 12 del 2003, giunta Meddi, poi reiterata con le osservazioni al Piano Territoriale paesistico Regionale deliberate dal consiglio comunale nel 2008. E da ultimo lo scorso ottobre, la Giunta Terra, traendo spunto da precedenti atti deliberativi regionali che concedevano ad altri comuni con situazione vincolistica dei corsi d’acqua simile al Comune di Aprilia, ha riproposto la richiesta richiamando la volontà espressa nelle precedenti deliberazioni del Consiglio comunale. Al riguardo, le valutazioni sullo stato di compromissione dei beni dice la Regione, sono state effettuate principalmente sulla base della rilevazione delle aree urbanizzate nella cartografia utilizzata per la redazione del PTPR nonché delle ortofoto satellitari disponibili anche sul web e non ha riguardato aspetti relativi alla legittimità delle edificazioni e trasformazioni. Aggiunge la Regione, che ha valutato, sotto il profilo paesaggistico, i tratti dei corsi d’acqua che risultano allo stato attuale, privi di valore, in quanto non conservano più le condizioni ambientali originali o in quanto a carattere sotterraneo. “La rilevanza paesaggistica nel corso degli anni è venuta meno – spiega l’ex assessore della giunta D’Alessio Luigi Bonadonna – questo vincolo diventava una tutela solo burocratica e non reale, perchè quasi tutto il fosso attualmente è intubato e gran parte di quel tratto risulta edificato e parte di questa realizzazione risulta precedente all’apposizione del vincolo del 1985. Di fatta si tratta di una vera e propria semplificazione”. Capitolo diverso per il fosso della Ficoccia. “In questo caso – aggiunge Bonadonna – il corso d’acqua mantiene le caratteristiche originarie. Si tratta di un fosso vero e proprio e quindi la Regione non ha concesso la declassificazione”.

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