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L'intervento della direzione sanitaria al consigliere della Lega

Coronavirus: “Il Goretti è un ospedale sicuro”, la ASL risponde a Tripodi

Asl : dire che il Goretti non è sicuro è offensivo

LATINA – “L’ospedale Goretti è un luogo sicuro”, la Asl risponde al consigliere della Lega Tripodi.  “In un momento così difficile per la sanità, costretta a fare salti mortali per fronteggiare la più grave pandemia dei tempi moderni, – si legge in una nota della direzione sanitaria – stupisce che chi ha responsabilità pubbliche formuli affermazioni che non hanno alcun fondamento. I varchi di ingresso di un ospedale non sono posti di polizia e sono organizzati per la sicurezza di coloro che devono frequentare i luoghi di cura, così come il personale che vi opera.
Il passaggio ad un varco di ingresso è un atto di responsabilità che ricade, in primo luogo, sul cittadino che entra in ospedale. I varchi, a differenza di quanto affermato dal Consigliere Tripodi sono presidiati e, con la collaborazione di tutti, soprattutto di chi ha responsabilità pubbliche, gli stessi sono e saranno utilizzati da tutti i cittadini responsabili”. Così il direttore della Asl che non ci sta e replica alle dichiarazioni dell’onorevole Tripodi.

“Il personale sanitario, dal canto suo, è protetto, come lo è sempre stato durante tutta l’emergenza COVID, con opportuni dispositivi di protezione individuale. Ma le opinioni contano zero se ci sono i numeri. E in questo caso ci sono: il Goretti è tra le strutture ospedaliere con il minor numero di operatori che si sono positivizzati: comunque tutti guariti. È dal termine della fase acuta della pandemia, collocabile nel mese di maggio di quest’anno, che non si registrano casi positivi di operatori sanitari in ospedale. Mai si è registrato un caso positivo trasmesso ad un paziente dentro il Goretti, neppure al Pronto Soccorso dove sono stati trattati centinaia di pazienti.

Sostenere che il Goretti non è un luogo sicuro, compatibilmente con l’evidenza che ci si trova ancora nel mezzo della pandemia, è un’affermazione offensiva che questa Direzione non è disposta ad accettare soprattutto da parte di chi dovrebbe invece prodigarsi per sostenere i nostri operatori sanitari e l’azione della Direzione di un’azienda che, proprio sulla gestione dell’emergenza COVID ha ottenuto riconoscimenti pubblici. Tra questi quello di Motore Sanità, la cui sede è in Regione Veneto, che ha considerato l’Azienda Sanitaria di Latina una delle sette realtà eccellenti del nostro Paese. Le altre sei sono Regioni intere”.

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