ATTUALITÀ

rubrica "Mangiare Informati" del Prof.ssa Stefania Agrigento

CONTROLLA IL TUO PESO – Indicazioni per una sana alimentazione

La rubrica “Mangiare Informati” della professoressa Stefania Agrigento, in collaborazione con Aprilia News, nasce da un’idea di Alessandro Tempesta, presidente di SIPOD APS Aprilia Latina, associazione no profit impegnata per la: “Salute Informazione Prevenzione Obesità e Diabete”.

Da Linee Guida per una Sana Alimentazione CREA (rev. 2018)

Nel 2019 sono state pubblicate le “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana” del CREA (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali). Un volume che ha preso in esame tutte le pubblicazioni scientifiche edite nel settore dell’alimentazione, e che attraverso una serie di articoli vorrei far conoscere riassumendone i capitoli.

Le Linee Guida si propongono la tutela della salute e rappresentano il consenso di una commissione multidisciplinare, sono ritagliate sulla base del modello alimentare mediterraneo, che ha ormai acquisito fama e onore in tutto il mondo come miglior modello attraverso il quale coniugare salute e benessere con appagamento sensoriale.

L’eccesso di peso (sovrappeso, obesità) rappresenta un rischio per la salute, soprattutto perché spesso associato a malattie cardiovascolari, al diabete, all’ipertensione, ad alcuni tipi di cancro e altre malattie croniche. La regolazione del peso corporeo è un insieme complesso di variabili fisiologiche, metaboliche, ambientali, comportamentali e genetiche, che controllano quanta energia assumiamo e quanta ne spendiamo. Se si introduce più energia di quanta se ne consuma, l’eccesso viene depositato nel corpo sotto forma di grasso con un aumento di peso che rappresenta un rischio per la salute. Per stabilire se il proprio peso rientra nei limiti della normalità, o di quanto se ne discosti, abbiamo bisogno di rapportarlo alla statura. Per farlo disponiamo dell’Indice di Massa Corporea (IMC), che si calcola a partire dal peso espresso in kg diviso per la statura espressa in metri ed elevata al quadrato (kg/m2).

IMC = peso (kg) ÷ statura (m)2

 

Esempio: un individuo che pesa 80 Kg ed è alto 1, 80 mt avrà un Indice di Massa Corporea (IMC) di:

 

80:(1,80)2= 23,4 per questo risulta normopeso (vedi Fig. 1)

 

L’IMC ha il vantaggio di essere un indice molto semplice per valutare il peso corporeo, ma ha lo svantaggio di non dare informazioni sulla quantità e sulla localizzazione del grasso corporeo; infatti può classificare in modo non corretto alcune categorie di persone. Ad esempio, un atleta molto muscoloso può avere lo stesso IMC di un suo coetaneo in sovrappeso, perché ha una massa muscolare estremamente sviluppata e pochissimo grasso.

Un indice utile per capire la distribuzione e la quantità del grasso viscerale, predittivo delle complicanze che ne possono derivare, è la misura della circonferenza della vita vedi Fig. 2)

Valori della circonferenza della vita superiori a 102cm nei maschi e a 88cm nelle femmine sono fortemente associati al rischio di seri problemi per la salute, quali il diabete di tipo 2, la sindrome metabolica e tutte le altre complicanze metaboliche dell’obesità. Vanno considerati campanelli di allarme anche valori superiori a 94cm nel maschio e a 80cm nella femmina, anch’essi associati ad un aumento del rischio di malattie cronico-degenerative.

L’associazione tra circonferenza vita e rischio di malattie è spiegata dal fatto che la circonferenza vita rappresenta una valida indicazione sull’accumulo del tessuto adiposo in sede viscerale: questa particolare localizzazione rappresenta un fattore di rischio più significativo per le patologie croniche di quanto sia la quantità assoluta di massa grassa. Infatti, il tessuto adiposo, in particolare quello viscerale, non è un semplice tessuto di accumulo, ma agisce come un vero e proprio organo capace di influenzare varie funzioni dell’organismo anche in senso negativo (infiammazione, rischio di trombosi, insulino-resistenza).

 

COME COMPORTARSI

 

  • Il tuo peso dipende principalmente da te. Non occorre pesarsi ogni giorno, ma è sufficiente farlo all’incirca una volta al mese, facendo attenzione alle eventuali variazioni.
  • Sforzati di mantenere il tuo peso entro i limiti normali o di riportarlo gradualmente alla normalità, eventualmente facendoti seguire da specialisti, con una adeguata esperienza in nutrizione.
  • In caso di sovrappeso: riduci le “entrate” energetiche mangiando meno e preferendo cibi a basso con- tenuto calorico e che saziano di più, come frutta e verdura; aumenta le “uscite” energetiche svolgendo una maggiore attività fisica; distribuisci opportunamente l’alimentazione lungo tutto l’arco della gior- nata a partire dalla prima colazione, che non deve essere trascurata.
  • Abituati a muoverti di più ogni giorno: cammina, sali e scendi le scale, svolgi piccoli lavori domestici,
  • Evita le diete molto drastiche del tipo “fai da te”, quasi sempre squilibrate come apporto nutritivo. Una buona dieta dimagrante deve sempre includere tutti gli alimenti in maniera quanto più possibile equilibrata.
  • Se devi dimagrire, più che concentrarti in maniera ossessiva sui chili di peso indicati dalla bilancia, poniti come obiettivo la riduzione della massa grassa in favore di quella magra.
  • Bisogna fare molta attenzione, nel periodo dell’adolescenza, all’eventuale comparsa di comportamenti alimentari estremi o restrittivi. L’attenzione eccessiva per il peso può essere un campanello di allarme da non trascu
  • Attenzione a comportamenti alimentari particolari e/o ad atteggiamenti esagerati e maniacali relativamente alla forma e all’esercizio fisico anche per gli adolescenti maschi: i disturbi del comportamento alimentare, infatti, pur essendo più frequenti nella popolazione femminile, sono presenti in altre forme anche nei ragazzi e negli uomini adulti.

 

FALSE CREDENZE SUL PESO

 

  • Non è vero che l’eccesso di peso derivi da un’ossatura particolarmente pesante o grande. Il peso delle ossa, infatti, rappresenta una proporzione abbastanza costante del nostro peso: circa 15% nei maschi e 12% nelle femmine.
  • Non è vero che dimagrire sia inutile perché tanto prima o poi si recupera tutto il peso perso. provare ad affrontare il problema è comunque opportuno e consigliabile.
  • Non è vero dire che siccome l’obesità può essere geneticamente predeterminata non possiamo farci nulla. La genetica gioca sicuramente un ruolo, ma quando osserviamo che nella stessa famiglia i componenti sono tutti in eccesso ponderale è probabile che tutti siano esposti alle medesime cattive abitudini alimentari e di stile di vita.
  • Non è vero che indossare panciere di gomma o tute di plastica aiuti a dimagrire, dato che tutt’al più si perde acqua, che viene peraltro recuperata in tempi brevissimi.
  • Non è vero che se svolgiamo un po’ di esercizio fisico possiamo o dobbiamo mangiare di più. Una buona attività fisica, più che per dimagrire, deve servire a conservare e tonificare i muscoli.

 

Per chi volesse approfondire l’argomento le Linee Guida per una Sana Alimentazione sono disponibili nel sito del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria):

https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018

 

Note sull’ autrice dell’articolo la Professoressa Stefania Agrigento

Biologa nutrizionista con laurea magistrale in scienza della nutrizione umana, collaboratore nutrizionista /data management presso il reparto di Diabetologia San Camillo Forlanini Roma, docente Master 1 livello “scienza dell’alimentazione e dietetica applicata “Unitelma Sapienza” Info: sagrigento@libero.it

 

Stefania Agrigento

 

Per maggiori info sull’associazione SIPOD APS contattare la segreteria Signora Annamaria: Info.sipodaps@gmail.com, cell e WhatsApp: 3757936815, profilo fb “SIPOD Aprilia”

 

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