Aprilia – Bere regolarmente, scegliere alimenti freschi e leggeri e prestare attenzione alla conservazione dei cibi. Sono le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità per affrontare le giornate più calde e ridurre il rischio di disidratazione, affaticamento e disturbi legati alle alte temperature.Le alte temperature estive aumentano la perdita di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione, rendendo ancora più importante una corretta idratazione e un’alimentazione leggera, equilibrata e ricca di alimenti freschi.
Una nuova interessate puntata della rubrica curata dal Dottor Greci cardiologo presso il Centro Sana di Aprilia.
L’acqua resta la bevanda di riferimento. SI raccomanda di bere durante tutta la giornata senza aspettare la comparsa della sete, di tenere a disposizione una borraccia quando si trascorre molto tempo all’aperto e di aumentare l’assunzione di liquidi prima, durante e dopo l’attività fisica o nelle giornate particolarmente afose.
Come indicazione generale, nelle giornate calde può essere utile orientarsi verso circa 2 litri di acqua al giorno. Durante il caldo intenso, la campagna 2026 dell’Organizzazione mondiale della sanità indica un consumo regolare fino a circa 2-3 litri. Il fabbisogno varia, tuttavia in base a età, corporatura, attività fisica, temperatura, alimentazione e condizioni cliniche.
L’Iss richiama in particolare la necessità di personalizzare l’idratazione nei pazienti con patologie cardiache o renali e nelle persone che seguono terapie specifiche, che devono attenersi alle indicazioni del medico. La sete rappresenta inoltre un segnale tardivo di disidratazione, soprattutto negli anziani e nei bambini, che possono percepirla meno intensamente.
Sono invece da limitare bevande zuccherate, bibite gassate, bevande energetiche, tè freddi e succhi con zuccheri aggiunti. Anche l’alcol favorisce la disidratazione e interferisce con i meccanismi di regolazione della temperatura corporea. L’Istituto consiglia inoltre di evitare bevande eccessivamente ghiacciate.
Una parte dell’acqua assunta ogni giorno deriva dagli alimenti. Frutta e verdura possono contenere oltre il 90% di acqua e forniscono anche sali minerali, vitamine e fibre. Tra gli alimenti indicati figurano anguria, melone, pesche, albicocche, susine, fragole, frutti di bosco, cetrioli, pomodori, lattuga, zucchine e sedano. L’Iss raccomanda almeno 5 porzioni quotidiane di frutta e verdura.
Per i pasti vengono suggeriti piatti semplici, con cereali, legumi, pesce, carni bianche e verdure. L’olio extravergine di oliva resta il condimento di scelta, da utilizzare con moderazione. È inoltre consigliato limitare gli alimenti ricchi di grassi, sale e zuccheri e mantenere porzioni equilibrate.
Con il caldo aumenta anche il rischio di proliferazione dei microrganismi negli alimenti. Durante picnic e pranzi all’aperto è quindi necessario mantenere la catena del freddo, utilizzare borse termiche, non lasciare gli alimenti deperibili al sole e conservare carne, pesce, latticini e preparazioni con uova in frigorifero fino al consumo. L’Iss raccomanda infine di lavare accuratamente frutta e verdura e di evitare attività fisica intensa nelle ore più calde.