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Rubrica a cura dell'avvocato apriliano Felice Sibilla. Per una consulenza o info scrivere a info@studiolegalesibilla.it

Calcio – Oltre al dorato mondo dei professionisti esiste un’importante area dilettantistica

APRILIADietro il dorato e milionario mondo calcistico del professionismo si cela la più modesta e vasta realtà del dilettantismo.

L’attività dilettantistica non conosce una definizione positiva né da un punto di vista della legge ordinaria né dell’ordinamento sportivo, ma è una nozione residuale che comprende tutto ciò che non rientra nel c.d. “professionismo”.

Il legislatore con la L.91/81 riconosce il “professionismo sportivo” nel caso di esercizio di attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità, nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI.

Da tale espressione ne discende che i caratteri che qualificano il “professionismo” sono lo svolgimento di una pratica sportiva dichiarata “professionista” dalla Federazione di appartenenza e lo svolgimento della stessa a “titolo oneroso” e con carattere di “continuità”.

Muovendo da tali presupposti la FIGC, nelle Norme Organizzative Interne (N.O.I.F.), ribadisce che per i calciatori “non professionisti” è esclusa ogni forma di lavoro, sia autonomo che subordinato; consegue che tutti i calciatori dilettanti (alias non professionisti) non potranno stipulare alcun contratto individuale di lavoro con le società per le quali sono tesserati, né tantomeno potranno ricevere da queste ultime somme o altre erogazioni a titolo di retribuzione.

Tuttavia, ferma l’esclusione che precede, la normativa federale prevede (articolo 94 ter) l’obbligo per i calciatori non professionisti tesserati per società partecipanti ai Campionati Nazionali della L.N.D. (Lega Nazionale Dilettanti), di sottoscrivere con queste ultime degli accordi economici annuali relativi alla prestazione sportiva che verrà fornita.

Non vi è che non veda in queste norme una codificazione del rapporto subordinato anche per i dilettanti, facendo leva, ad esempio, sul diritto dei calciatori di proporre un reclamo innanzi alla C.A.E. (Commissione Accordi Economici della Lega Nazionale Dilettanti) in caso di inadempienza della società; sulla corresponsione del compenso a cadenza periodica generalmente mensile (carattere tipico della “retribuzione”).

Comunque, in virtù della normativa attualmente vigente (art.94 ter NOIF), per i calciatori iscritti alla Lega Nazionale Dilettanti (serie D e categorie inferiori) è esclusa ogni forma di lavoro autonomo e subordinato. Sono tuttavia consentite forme di compenso a titolo di indennità di trasferta, premi e rimborsi forfettari spese, ovvero compenso annuo lordo nel limite massimo di €30658,00 su 10 mensilità. La normativa federale prescrive la nullità di qualsiasi accordo che sia in contrasto con le disposizioni federali o che sia finalizzato ad eludere i limiti da questa imposti; tali accordi costituiscono, altresì, un illecito disciplinare e comportano il deferimento da parte della Procura Federale sia dell’associazione sportiva che del calciatore agli organi della Giustizia Sportiva.

In buona sostanza le norme federali prevedono e dettano i criteri, le modalità ed i limiti per regolamentare il rapporto economico tra Società e tesserato; la stipula di accordi economici individuali in contrasto con i parametri federali non può trovare alcuna tutela (in caso di inadempimento di una delle parti) nell’ambito della giustizia federale, anzi comporta un illecito e conseguenti sanzioni disciplinari per i responsabili (Società e calciatore). Tuttavia, tali accordi economici, sebbene in contrasto con i parametri federali, rientrando tra i c.d. contratti atipici ex artt. 1321 e 1322 c.c., trovano tutela nell’ambito della Giustizia Ordinaria.

L’eventuale azione innanzi alla Giustizia Ordinaria, a tutela degli accordi economici in violazione ai parametri federali, non costituisce violazione della clausola compromissoria stabilita dallo Statuto Federale, in virtù della quale i tesserati si impegnano a dirimere eventuali controversie sportive nell’ambito della Giustizia Federale; anche se l’azione civile dovrà essere notificata anche alla lega di appartenenza (art.94 ter NOIF).

Pertanto sulla scorta di quanto precede possiamo sintetizzare :

  • a) l’inadempimento di accordi economici stipulati in difformità con le norme federali può trovare tutela solo ed esclusivamente nell’ambito della Giustizia Ordinaria e la stipula di tali accordi costituisce un illecito disciplinare, contestabile solo in ambito sportivo a cura della Procura Federale;
  • b) l’inadempimento di accordi economici stipulati in conformità con le norme federali può trovare tutela nell’ambito sportivo federale innanzi alla Commissione accordi economici della LND in I grado ed al Tribunale Federale Sez. Vertenze economiche in II grado). In alternativa, si potrà scegliere di adire la Giustizia ordinaria (Giudice di pace o Tribunale a secondo della competenza per valore della controversia), notificando l’azione alla Lega di appartenenza.

Giugno 2020

Avv. Felice Sibilla

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