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L'intervento di Filippo Treiani del Pd sul finanziamento che interesserà la scuola Grazia Deledda

“No a nuovi buchi di bilancio”

Treiani: "A causa dei ritardi dei lavori c'è il rischio che i fondi governativi non vengano assegnati"

“Siamo molto preoccupati del finanziamento del decreto del fare per la ristrutturazione della scuola elementare Deledda. Non vorremo che si crei un nuovo buco nel bilancio del comune”. Queste le parole del coordinatore dell’area Civati di Aprilia, Filippo Treiani. La preoccupazione nasce da una lettera che in questi giorni il sindaco di Appignano del Tronto Maria Nazzarena Agostini ha inviato alla stampa e a tutti i 662 enti locali che hanno chiesto finanziamenti in base al decreto del fare. La lettera è molto esplicita, e il sindaco minaccia addirittura di riconsegnare la fascia. Nella missiva si legge che il comune di Appignano del Tronto, grazie al “decreto del fare” era risultato assegnatario di uno stanziamento per l’edilizia scolastica di circa 291 mila euro. Dopo però aver stipulato i contratti ed espletato una regolare gara di appalto per i lavori, il Miur ha comunicato che veniva erogato agli enti beneficiari solo l’importo contrattuale comprensivo degli oneri per la sicurezza escludendo l’Iva e tutte le altre somme a disposizione previste nel progetto esecutivo a base del finanziamento. Questo ha creato per il comune di Appignano del Tronto un disavanzo di bilancio di circa 130 mila euro. Ad Aprilia si è ricorso ai finanziamenti del decreto del fare, per la scuola elementare Grazia Deledda. Con deliberazione di giunta comunale numero 83 del 13 settembre 2013 veniva approvato il progetto definitivo redatto dall’ingegner Corrado Costantino per un importo di ben 676 mila 787 euro e 79 centesimi. Il Miur ha inserito questo finanziamento con i fondi del decreto del fare 5 novembre 2013. I soldi finanziati e riportati nella tabella allegata sono 540 mila 630 euro e 15 centesimi. “I problemi sono due – spiega Filippo Treiani – da una parte c’è la lettera del sindaco di Appignano del Tronto e bisogna capire allora se questi soldi effettivamente riusciranno ad entrare nelle casse comunali nella loro interezza. Il secondo problema riguarda la data di inizio dei lavori. Il 28 febbraio i lavori alla Deledda non sono iniziati perché la ditta che è arrivata seconda alla gara d’appalto ha presentato ricorso al Tar e il Tar di Latina il 19 giugno ha deciso di sospendere tutto in attesa del merito fissato per il 4 dicembre. Sappiamo però che il comune ha presentato appello al Consiglio di Stato e che la sospensiva si discuterà a fine agosto. La situazione delle strutture scolastiche apriliane è ridotta a colabrodo. L’amministrazione, in particolare l’assessore ai lavori pubblici, ha avviato un piano di ristrutturazione progressiva attingendo ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei. La Deledda ha bisogno assolutamente di interventi di manutenzione, anche per la stessa incolumità dei bambini che speravano a settembre di avere una scuola “bella”. Mi auguro che questa procedura non si trasformi in un disavanzo per le casse comunali, già in grande sofferenza. Spero che il governo Renzi sappia salvaguardare i bilanci e i progetti dell’amministrazione apriliana e di tutte quelle amministrazioni che hanno presentato richieste di finanziamenti per l’edilizia scolastica tramite il decreto del fare”.

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