Ancora un rinvio per l’autostrada Roma-Latina. Il termine ultimo per la consegna delle offerte per la realizzazione della nuova arteria che dovrebbe prendere il posto della Pontina, sono slittati al 27 novembre prossimo dopo che le tre aziende che hanno partecipato alla gara hanno chiesto più tempo per valutare il progetto. Il vasto fronte del no all’opera ha trovato negli ultimi giorni una importante alleata in Ileana Piazzoni deputata, ex Sel, oggi nel gruppo Libertà e diritti. Secondo la Piazzoni sarebbe più opportuno procedere solo all’ammodernamento della rete infrastrutturale esistente. “Ho voluto interrogare il Ministro Lupi – spiega la Piazzoni – riguardo uno dei più imponenti interventi infrastrutturali previsti nel Lazio, i cosiddetti assi autostradali Roma-Latina e Cisterna-Valmontone, i quali presentano al momento più di una criticità. Molte sono le incertezze su costi e tempi di realizzazione di questi tratti autostradali, nonché di tutte le opere connesse che dovranno essere poi gestite dalle amministrazioni locali. In altri termini, non è ancora chiaro se l’opera sia giustificata dal punto di vista funzionale ed economico, con la conseguenza che le imprese appaltatrici hanno già previsto un innalzamento del costo del pedaggio e hanno richiesto una previsione sui futuri flussi di traffico (con il timore che possano essere assai esigui rispetto a quelli previsti), facendo slittare conseguentemente il cronoprogramma dei lavori stabilito. Ho voluto porre all’attenzione del Ministro alle Infrastrutture la necessità di una revisione radicale del progetto, come è stato proposto dalle mobilitazioni dei cittadini residenti e dei comitati locali, che hanno suggerito l’ammodernamento della viabilità esistente come strada da seguire. Questa soluzione è stata avallata anche dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili, con la proposta di trasferire i 468 milioni stanziati per l’autostrada Roma-Latina – cui vanno ad aggiungersi 240 milioni per il tratto Cisterna-Valmontone su un nuovo progetto di messa in sicurezza e miglioramento dell’attuale tracciato stradale. Si tratterebbe di una soluzione di assai minore impatto ambientale, che limiterebbe i disagi rispetto al progetto autostradale, consentendo inoltre di poter contare su una concreta corrispondenza tra costi e risultato finale. L’adeguamento dell’attuale viabilità di collegamento tra Roma e Latina, rappresentata dalla strada statale Pontina, è la migliore soluzione per garantire sostenibilità finanziaria e una maggiore tutela delle aree protette interessate, nell’interesse delle condizioni economiche, strutturali e ambientali di un territorio che non può più permettersi interventi sprovveduti e approssimativi”.
La deputata Ileana Piazzoni interroga sul caso il ministro Lupi
Autostrada Roma-Latina, si allarga il fronte del no
"Incertezze sui costi, meglio adeguare la rete infrastrutturale esistente"
1 Ottobre 2014
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