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Aprilia: Sito confiscato alla criminalità, il comune lo dà in concessione per 30 anni

APRILIA – Una concessione lunga ben trent’anni. Lo stabile situato in una traversa di via dell’Industria è pronto per essere messo all’asta a favore dei privati. L’amministrazione comunale, guidata dalla commissione straordinaria ha approvato il bando per la concessione in uso, a titolo oneroso, della struttura che era stata sottratta e confiscata alla criminalità organizzata alcuni anni fa e che è stata recentemente trasferita, per finalità di lucro, al patrimonio indisponibile dell’ente. Base d’asta per partecipare alla gara circa 53mila euro, con un canone mensile di circa 4mila e 400 euro. E l’immobile, secondo le intenzioni del comune di Aprilia, dovrà essere comunque destinato a finalità compatibili con la destinazione urbanistica del medesimo. “Non è ammesso – infatti – si legge nella determina – lo svolgimento di attività valutate dall’amministrazione incompatibili con la natura dei beni confiscati o tali da arrecare danno all’immagine dell’Ente”. Chi si aggiudicherà l’asta e prenderà in carico la struttura dovrà anche demolirla e ricostruirla. E’ infatti prevista una spesa, a carico del concessionario, di circa un milione e mezzo di euro. Oggi lo stabile appare completamente abbandonato. Erba altissima nel cortile che porta al cancello e vegetazione fitta anche all’interno della struttura. In origine il capannone doveva diventare un dormitorio per senzatetto, una risorsa dall’importante valore sociale destinato ai più sfortunati, agli emarginati. Il piano era stato presentato alcuni anni fa dall’amministrazione Terra che, vista la cronica mancanza di spazi da destinare ai senzatetto presenti sul territorio comunale, che fino a poco tempo fa venivano ospitati durante i freddi mesi invernali all’interno dell’autoparco di viale Europa, decise di provare a realizzare lì un centro dedicato a chi una casa non l’aveva. Per farlo però serviva un finanziamento. L’amministrazione presentò quindi il progetto candidandosi ad un bando del ministero delle infrastrutture per il programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, il cosiddetto Pinqua. Tuttavia la proposta, che prevedeva una spesa di quasi 4 milioni di euro, non venne finanziata e di conseguenza il progetto del dormitorio per i senzatetto rimase solo sulla carta. In questi anni il capannone è rimasto completamente abbandonato a se stesso. Ancora oggi è in condizioni a dir poco pietose. Qualche mese fa, però, il comune di Aprilia cambiò strategia, accantonando definitivamente il vecchio progetto e puntando su un cambio di destinazione d’uso del capannone, da scopo sociale a scopo di lucro. Una decisione che ha fatto discutere ma che alla fine è stata parzialmente accolta dal ministero. Inoltre per l’ente, vista l’impossibilità nel reperire risorse nel proprio bilancio per la riqualificazione dello stabile, era l’unica vera strada fattibile per rilanciare quello spazio situato nel cuore della zona industriale di Aprilia.

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