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APRILIA: In 4 mesi raccolto il 10% in meno di rifiuto organico, “colpa della crisi e degli aumenti delle bollette”

APRILIA – Un drastico calo della produzione di organico tra Settembre e Dicembre. Quattro mesi in cui ad Aprilia le persone sono state molto più attente al consumo alimentare. Il dato viene certificato dagli uffici della Progetto Ambiente di Aprilia che in queste settimane stanno definendo la relazione sulla raccolta differenziata dell’anno appena trascorso. Tra i vari flussi balza subito agli occhi il dato sulla raccolta dell’organico, in ribasso di ben dieci punti percentuali subito dopo l’estate. Una diminuzione forte, del tutto anomala rispetto alla normalità. Le persone hanno sprecato meno ma anche prodotto meno organico. Ovvero hanno destinato un budget minore per la propria alimentazione. E questo è coinciso con l’aumento delle bollette di luce e gas avvenuto sul finire dell’estate quando anche i prezzi delle materie prime hanno subito una forte impennata. “Dieci punti percentuali in meno sulla raccolta dell’organico sono una enormità – spiega l’amministratore delegato della Progetto Ambiente Stefano Cicerani – una forte anomalia rispetto a quanto abbiamo sempre registrato. Non abbiamo riscontrato la stessa diminuzione per la carta, la plastica ed il vetro. La crisi economica e l’aumento dei prezzi ha avuto un impatto indiscutibile sui consumi delle famiglie. Questo ha poi condizionato anche la raccolta dell’organico. Meno consumi e meno produci rifiuti organici”. Nel 2021 il dato sulla raccolta dell’organico, tenendo conto anche del compostaggio domestico, sull’intero territorio apriliano, fu di 9mila tonnellate raccolte dalla Progetto Ambiente. Ben 7850 furono le tonnelate di organico raccolte attraverso il ritiro dei mastelli, mentre 1150 tonnellate finirono nelle compostiere domestiche. “Per quanto riguarda il 2022 – continua Stefano Cicerani – c’è stato un decremento di dieci punti percentuali per quanto riguarda la raccolta dell’organico attraverso il ritiro dei mastelli. Una diminuzione forte avvenuta tra l’autunno e l’inverno quando l’aumento delle bollette ha pesantemente influito sui consumi delle famiglie apriliane. Alcune materie prime erano raddoppiate. I prezzi di frutta, pasta, carne erano quasi raddoppiati in alcuni casi. D’altra parte, abbiamo notato anche un aumento del compostaggio domestico. Stiamo parlando di circa cento tonnellate in più, su base annua, rispetto al 2021. Ora il trend si sta normalizzando. Le prime proiezioni per il 2023 ci indicano che questa forte anomalia riscontrata tra Settembre e Dicembre sembra essere rientrata. Evidentemente la crisi energetica fa meno paura”

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