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APRILIA: Biblioteca, parte la RACCOLTA FIRME PER TUTELARE LA SALA MANZU’

APRILIA – Scoppia la polemica ad Aprilia dopo la decisione della giunta commissariale straordinaria di cambiare il nome della sala che da 35 anni è conosciuta da tutti come sala Manzù. Nel 1991 l’allora amministrazione del sindaco Meddi, in occasione dei 55 anni della fondazione della città, decise di intitolare lo spazio più grande della biblioteca al grande scultore e pittore di fama internazionale Giacomo Manzù, un cittadino illustre di Aprilia visto che l’artista dagli anni ’60 viveva e lavorava nella sua villa situata a Campo del Fico, su un colle che ancora oggi porta il suo nome. Lì, ancora oggi, vive la figlia Giulia a capo della fondazione Manzù. Nel 2013, a rinsaldare il legame tra Manzù e la città, l’amministrazione Terra completò l’iter iniziato dall’ex sindaco D’Alessio che portò all’intitolazione di tutto il complesso della biblioteca comunale al celebre artista. Ma nei fatti, nella percezione degli apriliani, il nome di Manzù è sempre stato associato alla sala “espositiva”, diventata negli anni teatro di innumerevoli mostre, convegni ed incontri pubblici, entrando così nella storia culturale della città. Per questo la decisione delle commissarie straordinarie sta generando un vespaio di polemiche. “Ritengo che togliere la storica intitolazione della sala maggiore della biblioteca comunale di Aprilia a Giacomo Manzú sia una mancanza di rispetto – ha commentato nei giorni scorsi amareggiata la figlia dell’artista Giulia Manzù – si tratta di una vicenda triste, penso che sia necessario difendere e mantenere la memoria di un cittadino illustre di Aprilia. Mio padre e mia madre hanno vissuto per tanti anni in questo territorio. Sono disponibile ad aiutare nelle forme più opportune ogni iniziativa per tutelare la memoria di mio padre e di mia madre”. Una volta venuti a conoscenza della decisione del comune di Aprilia in molti hanno storto il naso. Qualcuno, più in particolare, ha invece voluto promuovere una petizione per chiedere la revoca della delibera.

“Considerata l’attuale delicata situazione e stante il nostro rispetto per la figura e l’alta espressione artistica di Giacomo Manzù – dichiara Ermanno Iencinella ex assessore alla cultura della prima giunta Meddi che nel 1991 intitolò la sala maggiore della biblioteca comunale alla memoria di Giacomo Manzù – e per le tante attività che vennero promosse grazie al suo nome in questi 35 anni di storia, abbiamo messo nero su bianco una petizione da inviare alla commissione straordinaria nella quale chiediamo la revoca della delibera previa sospensione del cambio di nome della sala Manzù. Quella denominazione ha fatto parte di tutti i documenti ufficiali del Comune di Aprilia. Un riconoscimento ufficiale venne formalizzato dal commissario prefettizio Angelo Finocchiaro, il quale con delibera 172 del 23 maggio 2002, approvò il primo disciplinare d’uso della “Sala Manzù, ubicata nella biblioteca comunale”. Non corrisponde quindi al vero quanto riportato nella delibera commissariale quando si afferma che la maggiore sala interna della biblioteca comunale risulta priva di specifica intitolazione. Per rispetto di quel toponimo storico entrato nel patrimonio identitario della comunità apriliana e per tutelare il suo grande valore culturale, chiediamo la revoca previa sospensione delle due delibere commissariali ed il conseguente mantenimento del nome Sala Manzù”.

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