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La consigliera di Sel critica la strategia dell'amministrazione sulla questione dei ripetitori

“Antenne, uno sperpero di denaro pubblico”

Porcelli: "Serve un piano di telefonia mobile serio e che sia in grado di gestire questa vicenda"

“Da un paio di anni la questione relativa all’installazione delle antenne di telefonia mobile e il monitoraggio dei livelli di campi elettromagnetici è diventato oggetto di dibattito politico e, con profonda preoccupazione per i cittadini, anche motivo di strumentalizzazione politica. Per il bene dei cittadini concentreremo la nostra attenzione esclusivamente su cosa si può fare e cosa non si deve fare nell’interesse collettivo. La legge 36 del 2001 e le sentenze di questi anni hanno chiarito quali sono le azioni che un comune può intraprendere dotandosi di un Piano per la Telefonia Mobile che sia tecnicamente valido”. Carmen Porcelli consigliere comunale di Sel torna a chiedere all’amministrazione di dotarsi al più presto di un Piano di telefonia mobile in grado di governare la nascita di nuovi ripetitori sul territorio comunale. “Un Piano tecnicamente valido – continua l’esponente del centrosinistra – è quel piano che, oltre a fotografare la situazione esistente dei livelli elettromagnetici presenti ad Aprilia, individua i criteri localizzativi capaci di minimizzare l’impatto elettromagnetico sulla popolazione garantendo tuttavia la capacità di copertura del segnale per i gestori. Infatti, i comuni non possono negare l’installazione di impianti per la telefonia mobile senza adeguate motivazioni tecniche intendendo le stazioni radiobase come opere di urbanizzazione primaria. L’amministrazione comunale di Aprilia invece decide di fare un monitoraggio dei livelli di campo elettromagnetico affidando l’incarico diretto ad un architetto, già noto negli uffici comunali, per la modica cifra di 20mila euro. Perché il fornitore non è stato individuato sul MePA, dove già esiste la voce relativa al monitoraggio dei campi elettromagnetici, a garanzia della professionalità e della qualità del servizio acquistato? Poi apprendiamo che la strumentazione per il monitoraggio è stata acquistata dal Comune per una spesa superiore gli 8mila euro. Il comune ha quindi speso 28mila euro per avere un monitoraggio inutile da un punto di vista tecnico, senza aver risolto nulla delle criticità esistenti. Eppure sarebbe bastato una facile ricerca sul web per accorgersi che i vicini comuni di Velletri e Fiumicino si stanno dotando di un Piano Antenne attingendo il servizio dal MePA. Un Piano che offre una mappatura della situazione esistente, sia in termini elettromagnetici che di copertura del segnale, la previsione e localizzazione dei futuri impianti, centraline di monitoraggio h24 con dati visualizzati su sito web e comunicazione con i cittadini. Come Sel presenteremo una mozione con la quale chiederemo un impegno al sindaco di attivarsi per la dotazione di un Piano per la Telefonia Mobile realizzato da soggetti non legati alle compagnie di telefonia, inoppugnabile da un punto di vista tecnico e che tenga conto di tutti gli aspetti legislativi, al fine di evitare che le compagnie private impongano localizzazioni inidonee, minimizzare l’impatto elettromagnetico per la popolazione, evitare conflitti con comitati e cittadini e reperire, infine, risorse economiche a favore dell’ente”.

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