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La nota dell'associazione animalista

Amici di Birillo: “Quest’anno ad Aprilia adottati solo 50 cani col nuovo canile di Latina”

APRILIA – “Chiarire le regole di accesso al canile Galileo Galilei per consentire adozioni snelle dei cani mantenuti dal Comune di Aprilia”. Questo l’appello lanciato dall’associazione Amici di Birillo all’amministrazione comunale.
“Da quando il Comune ha affidato la custodia dei cani randagi al canile di Latina, vincitore della gara d’appalto – spiega l’associazione animalista – le adozioni si sono ridotte, complice anche la distanza della struttura. Amici di Birillo non si è fermata e, anche durante i mesi di lockdown, è riuscita con tutte le precauzioni e i protocolli del caso a occuparsi dei cani “apriliani”. Difficile tuttavia per l’associazione avere un quadro esatto dei cani presenti nella struttura e a carico del bilancio del Comune di Aprilia: quanti sono? Quanto ci costano? C’è stato un effettivo risparmio nella spesa con il cambio di struttura? D’altronde si tratta di soldi pubblici e anche per questo il consigliere comunale Davide Zingaretti ha presentato una interrogazione nei giorni scorsi, per avere i dati sul randagismo in città.
In questi anni, grazie all’attività di Amici di Birillo, sono stati fatti adottare 400 cani l’anno, facendo risparmiare al Comune decine di migliaia di euro per il mantenimento dei cani in canile, mentre quest’anno sono stati solo 50. Si sa che al momento il Comune paga circa 20mila euro al mese per i cani randagi: sono soldi che potrebbero essere risparmiati incentivando le adozioni, ma questo potrà essere chiarito solo quando arriverà la risposta all’interrogazione del consigliere Zingaretti.
Amici di Birillo non nega che ci sia anche qualche difficoltà nei rapporti con la struttura. Attualmente da circa un mese l’associazione non ha accesso al canile, chiuso per un problema di natura sanitaria. Amici di Birillo vorrebbe assicurarsi che gli animali stiano bene e ricevano le attenzioni di cui hanno bisogno, e che sia mantenuto il benessere animale attraverso la socializzazione, lo sgambamento e le attività motorie di cani che vivono 365 giorni l’anno in una gabbia. Chiarendo le regole per l’accesso al canile Amici di Birillo potrà continuare a occuparsi di adozioni, far risparmiare soldi al Comune”.

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