ATTUALITÀ

L'allarme del Comitato cittadino acqua pubblica

Acqua, “tariffe in aumento”

De Monaco: i sindaci dell’Ato4 sono chiamati ad assicurare 38,5 milioni di eredità Cusani

“Non sono bastati i tanti regali fatti ad Acqualatina, gioiello di famiglia dell’AcquaPoliticaLatina dell’’era CUSANI, adesso i sindaci dell’’Ato4 sono chiamati ad assicurare 38,5 milioni di eredità CUSANI da spalmare in extra tariffa tra il 2014 ed il 2018”. L’allarme è lanciato dal Comitato Acqua pubblica di Aprilia. “Per il 2014, scrive il coordinatore Alberto De Monaco, gli utenti oltre a pagare per i consumi annuali con l’aumento tariffario del 6,98% dovranno corrispondere una quota tariffa proporzionale ai consumi del 2012 per assicurare al gestore 8,8 milioni di euro[2]. Poi altri 9 milioni l’anno verranno spalmati nella fatture 2015-2018. Al gestore sono stati già assicurati conguagli, “eredità Cusani, sui ricavi garantiti in tariffa per il 2012 di 4,5 milioni e per il 2013 di 3,4 milioni. E così è molto facile dire che si raggiungono risultati strabilianti da un anno all’’altro e che i bilanci sono tornati in attivo. L’ “eredità Cusani” di 46 milioni, spiega De Monaco, deriva per 34 milioni dalla differenza tra ricavi stimati e conseguiti nei piani tariffari per gli anni 2003÷2011 e per 12 milioni per il mancato pagamento di quanto dovuto per i canoni ai Consorzi di bonifica per gli anni 2006-2010. Canoni che Acqualatina ed ATO4,” hanno deliberatamente stimati in misura molto minore fino a perdere tutti i ricorsi finora arrivati a definizione.
E’ inaudito e vergognoso riconoscere 34 milioni al gestore per gli anni 2003-2011, quando nello stessa “era Cusani” il gestore ha potuto: non pagare 5,2 milioni di Canoni ai Consorzi di bonifica dovuti per gli anni 2003÷2005; non pagare 30,6milioni di penali MALL per mancato raggiungimento dei livelli di servizio; non pagare quasi 8 milioni di canone concessorio ai comuni dell’ambito; restituire in “comode” rate ai Comuni l’insoluto di ben 8,3 milioni di mutui già pagati dagli enti locali sugli impianti trasferiti in gestione ed oltretutto … senza interessi di mora; essere esonerato dal pagamento di penali per il mancato raggiungimento degli investimenti: 120 milioni entro il 2011, invece dei 146 previsti da contratto e non pagare 18milioni per costo trasporto acqua potabile alle isole di Ponza e Ventotene, per gli anni 2003-2011[4]. Tutto questo, conclude il comitato di Aprilia, nell’’era Cusani ha garantito al gestore di avere comunque la tariffa massima: aumentando i costi di gestione ed espellendo gli altri costi esogeni (mutui, consorzi, trasporto acqua isole) anche se dovuti, accettati e sottoscritti come da contratto di gestione. E’ come aver acquistato una bellissima 500 quando con gli stessi soldi da contratto era prevista una Ferrari. Altra e veritiera situazione verrebbe a galla se i sindaci dell’’Ato4 avessero fatto e facessero rispettare al gestore. E’ possibile che i sindaci sono incapaci di tutelare l’interesse della collettività e sono tenuti sotto scacco dalla Sto e da Acqualatina? Per non parlare delle incapaci associazioni dei consumatori dell’’Otuc. Nel convegno organizzato a spese degli utenti lo scorso 8 maggio hanno lodato l’ex presidente della provincia Cusani (..sospeso per 2 sentenze penali..) perché non ha mai fatto pressioni sull’’Otuc. Perché avrebbe dovuto??? visto che l’’Otuc non ha mai contrastato la combriccola dell’AcquaPoliticaLatina! Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia”.

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