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Acqualatina denuncia l'occupazione da parte di ignoti del campo pozzi di via Genio Civile

Acqua, rischio contaminazione

Addessi: "C'è la possibilità di inquinamento delle falde acquifere e di gravi carenze idriche"

“Pericolo di contaminazione delle falde acquifere e di gravi carenze idriche”. L’allarme incredibile viene lanciato direttamente da Acqualatina. Il gestore del servizio idrico denuncia una gravissima occupazione indebita da parte di alcune persone di uno stabile, di proprietà del comune di Aprilia, presso il campo pozzi di via Genio Civile. I fatti risalgono all’ottobre scorso quando a seguito di un guasto nel campo pozzi di via Genio Civile, gestito da Acqualatina i tecnici del gestore, giunti sul luogo per provvedere all’installazione di una nuova pompa, hanno constatato che ignoti si erano impossessati del sito, occupando uffici e magazzino, impedendo a chiunque di accedere allo stabile. I tecnici hanno provveduto a chiamare i carabinieri del Reparto Territoriale che hanno identificato gli occupanti e inviato un’apposita informativa all’autorità giudiziaria. Nonostante ciò, i successivi tentativi di accesso da parte del personale Acqualatina sono risultati tutti vani quanto il primo. Gli occupanti, nei giorni a seguire, hanno addirittura apposto dei lucchetti sui cancelli d’ingresso. Da allora la società ha più volte denunciato la questione alle istituzioni competenti. “Tale situazione – spiega il presidente di Acqualatina Giuseppe Addessi – mette in forte rischio la continuità di servizio, in quanto sussistono sia la possibilità di inquinamento della falda, sia quella di forti carenze idriche causate del persistente malfunzionamento della pompa principale, la cui sostituzione non è mai avvenuta. Chiediamo supporto a tutte le Istituzioni coinvolte affinché la situazione venga risolta nel più breve tempo possibile. Con il sopraggiungere della stagione estiva, il pericolo che una forte crisi idrica, specie nelle ore di punta, possa affliggere il comune di Anzio diventa sempre più reale. Purtroppo ci troviamo di fronte a una problematica che esula dalle nostre competenze e che, senza un valido supporto, rischia di rimanere irrisolta”.

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