APRILIA – Una targa che campeggia in quella sala da 35 anni. Dal 1991, anno in cui si è svolta la cerimonia di intitolazione, alla presenza della moglie Inge. Una targa che porta il nome del celebre artista e scultore di fama internazionale Giacomo Manzù. Poco più in basso è ancora presente il ramoscello d’ulivo regalato al comune di Aprilia proprio da Inge Manzù e il busto che raffigura l’artista realizzato da Tony Di Nicola. Tre indizi, si dice, fanno una prova. Forse però questo non vale per il comune di Aprilia che pochi giorni fa, attraverso una nota stampa della commissione straordinaria, ha sottolineato come fino a pochi mesi fa quello spazio, il più grande della biblioteca comunale di largo Marconi, fosse assolutamente privo di intestazione. La burocrazia ha le sue regole ed, evidentemente, segue esclusivamente gli atti formali. La delibera di intitolazione a Manzù non si trova, probabilmente, dice qualcuno, non è mai stata fatta dall’allora amministrazione Meddi che si sarebbe “limitata” nel lontano 1991 alla sola cerimonia di inaugurazione senza poi far seguire un atto pubblico. Difficile da stabilire. Tanto basta però a chi guida oggi il comune di Aprilia per dare un colpo di spugna e ignorare la storia. Voltare pagina e dimenticarsi di quella giornata. Era il 21 aprile 1991. Giacomo Manzù era morto pochi mesi prima nella sua villa situata a Campo del Fico, alla periferia della città. Quel giorno Inge Manzù, insieme allo scrittore Stanislao Nievo, altro cittadino illustre della città di Aprilia, al prefetto di Latina Giovanni Orefice, all’assessore alla cultura della Regione Lazio Teodoro Cutolo e ovviamente al Sindaco Luigi Meddi, tagliò il nastro tricolore. Per l’occasione, la famiglia Manzù donò un’opera, ramo d’ulivo, un riferimento al valore della pace, che da allora è custodito proprio presso la Sala Manzù. Da allora quello spazio ha ospitato decine e decine di mostre, convegni, dibattiti nel segno del nome del celebre artista. Tutti conoscono quella sala e quale nome ha sempre portato da 35 anni a questa parte. Una realtà culturale ed artistica che nel corso di questi tre decenni è fortemente entrata nel patrimonio identitario di Aprilia. Con o senza una delibera.
APRILIA: “SALA MANZU’ 1991”, UNA TARGA CHE CAMPEGGIA DA 35 ANNI
4 Settembre 2026
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