APRILIA – Sul caso sala Manzù intervengono le commissarie straordinarie. L’ente tira dritto con la nuova intitolazione in favore di Aleardo Nardinocchi, smentendo che la sala più grande della struttura fosse dedicata al celebre scultore.
“In relazione agli articoli apparsi a mezzo stampa nelle scorse giornate – spiegano le commissarie straordinarie – relativi al presunto cambio di denominazione della maggiore delle sale conferenze della Biblioteca comunale, si precisa che detto locale, contrariamente a quanto sostenuto, risultava ancora non intestato prima della formale intitolazione attribuita all’Arch. Aleardo Nardinocchi con la deliberazione della Commissione Straordinaria, assunta con i poteri della Giunta Comunale, nr. 29 del 15/4/2026.
In effetti, si legge in una nota stampa del comune, al di là di individuazioni ufficiose al Maestro Giacomo Manzù, che compaiono su vari documenti pubblici ma puntualmente senza un’esatta indicazione del provvedimento di intitolazione, gli unici atti formali sono riscontrabili nella deliberazione del Consiglio Comunale nr. 64 del 28.11.2011, di intestazione dell’intero edificio della Biblioteca comunale al predetto Artista, e nella deliberazione di Giunta Comunale nr. 36 del 25.2.2021, di intestazione dell’ex “Sala Ragazzi” – la sala interna più piccola – al concittadino Roberto Fiorentini. Pertanto, risulta del tutto corretta e legittima la citata deliberazione della Commissione Straordinaria n. 29/2026 con la quale, come già evidenziato, si è inteso intitolare la sala maggiore della Biblioteca ad altro personaggio di rilievo della realtà apriliana, nel pieno rispetto delle formali denominazioni già attribuite, di quanto stabilito dalla legge 1188/1927 (secondo la quale nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico o aperto al pubblico a persone che non siano decedute da almeno 10 anni), e delle circolari del Ministero dell’Interno nr. 10/1991 e nr. 4/1996, che attribuiscono alla Giunta Comunale la competenza in merito alla toponomastica locale. Si evidenzia, infine, che nella più volte citata deliberazione della Commissione Straordinaria nr. 29/2026, è stato opportunamente precisato che l’intitolazione avrebbe riguardato esclusivamente la maggiore delle sale conferenza (punto 2 del deliberato), mentre veniva stabilita l’invarianza dell’intitolazione dell’intero immobile al maestro Giacomo Manzù”.