APRILIA – “Non avrei voluto intervenire in questa vicenda, ma sento il dovere di fare delle precisazioni per non consentire che si pensi che nel 1991, l’Amministrazione in carica presieduta da mio marito il Sindaco Luigi Meddi, abbia agito con superficialità, incompetenza e mancanza di rispetto nei confronti di tutte le istituzioni e dei cittadini di Aprilia”.
Rosina Sartori moglie dell’ex sindaco Meddi interviene sulla vicenda legata alla sala Manzú al centro di un vero e proprio “caso”.
“Così come documentato dalle foto allegate, l’inaugurazione della sala Manzù è avvenuta nell’ambito delle celebrazioni del 55° anniversario della fondazione di Aprilia, svoltasi alla presenza del Prefetto, del Questore, delle Autorità Civili, Religiose, delle Forze dell’Ordine, delle Istituzioni Scolastiche, di varie Associazioni ivi compresa la Protezione Civile, e della cittadinanza apriliana intervenuta numerosissima. Importantissima e significativa la partecipazione della signora Inge Manzù vedova del maestro Manzù.
Le foto messe a disposizione e che vengono pubblicate appartengono al mio archivio di famiglia, ma è bene precisare che le stesse foto e numerose altre, a mia memoria, sono custodite nell’archivio fotografico ufficiale di tutti gli eventi, custodito nel Palazzo Comunale.
L’intitolazione della sala a Giacomo Manzù artista di fama internazionale, cittadino onorario ed orgoglio della città di Aprilia, fu voluta dal Sindaco Luigi Meddi, dalla sua Giunta, dai Consiglieri Comunali e fu condivisa da tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione.
E’ difficile immaginare che il Sindaco Luigi Meddi, insieme a rappresentanti della Giunta, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Insegnante Iolanda De Quattro e l’Assessore alla Cultura Avv. Ermano Iencinella oltre a molti consiglieri comunali, abbiano potuto presenziare al predetto evento in totale assenza di provvedimenti autorizzativi.
Ritengo sia credibile ipotizzare, che nel corso degli anni, in relazione ai numerosi traslochi e spostamenti dei vari uffici, parte della documentazione possa essere diventata, visto il lungo periodo trascorso, di difficile reperimento. (Delibere e relativi allegati).
Affermare oggi che non esiste nessuna intitolazione della Sala Manzù significa liquidare frettolosamente e disconoscere ben 35 anni di storia appartenente alla comunità apriliana, oltre a tutte le numerosissime attività di grande valore che nel tempo sono state promosse e, inoltre che la prima amministrazione Meddi e tutte le altre amministrazioni che si sono succedute presiedute dai diversi Sindaci, hanno fatto un uso arbitrario della sala e del nome del maestro Giacomo Manzù.
Personalmente auspico che la questione trovi soluzione nel pieno rispetto di tutte le parti interessate, e che la futura amministrazione provveda a dare il giusto e meritato riconoscimento agli artisti e talenti apriliani che hanno dato lustro alla Città di Aprilia”.